Stress, ansia, yoga e scienza

Nella nostra società non riceviamo educazione e insegnamenti su come affrontare stress, traumi, ansia. A scuola e sui luoghi di lavoro non ci vengono insegnate tecniche per gestire questi eventi e stati mentali, nonostante tali ambienti sociali siano sempre più fonte di burn-out (estensione dello stress), stati ansiosi e traumi legati a violenze e abusi.

Spesso sottovalutiamo questi eventi, li consideriamo eventi esclusivamente psicologici (e non si sa perché dunque meno significativi) mentre si tratta di stati psico-fisici. Per questo, le mind-body therapy sono un sostegno di grande efficacia.

Lo yoga è una mind-body therapy e diversi studi hanno mostrato che ha la stessa efficacia della terapia psicologico-comportamentale; non solo, gli effetti a sei mesi dal trattamento permangono.

Come si manifesta lo stress dopo un trauma o situazioni di alta tensione? Scientificamente, gli eventi sono schematizzati secondo una cascata di sintomi (fear and defence cascade) su 6 tappe.

In queste, dal punto di vista neurobiologico si sottolinea il lavoro di aree specifiche del cervello (ippocampo, medulla, dorsal motor nucleo…). Questa attività cerebrale si riflette nel corpo con manifestazioni significative:

1.Eccitazione: nel sistema muscoloscheletrico aumenta il tono muscolare, la laringe si adatta per una respirazione più rapida. Il corpo si prepara all’azione.

2.Combattimento e fuga: la preparazione diventa azione. Il tono muscolare resta alto. Aumenta il flusso sanguigno, la pressione e il battito cardiaco. Inizia a diminuire l’attività digestiva. Si percepisce meno il dolore, grazie all’effetto analgesico del cortisolo prodotto.

3.Congelamento-minaccia: il tono muscolare resta ma la capacità di movimento diminuisce. Si presenta brachicardia, la respirazione rallenta, si producono endorfine.

4.Immobilità: diminuisce il tono muscolare, il battito cardiaco, la respirazione. Si possono rilasciare urine e feci.

5.Collasso: svenimento

6.Stato inerte: diminuzione del tono muscolare, stato di cura e sicurezza.

Lo yoga ci aiuta a regolare la respirazione, agisce sul corpo in modo diretto ed indiretto, previene la cascata di sintomi e aiuta in fase di ripresa dagli eventi traumatici o stressanti (Taylor et al. 2020).

I migliori risultati si ottengono con programmi di almeno 6 settimane, con un impegno giornaliero minimo (circa 20 minuti) e una sessione settimanale completa.

Non ci sono studi, o almeno non ne ho trovati, su quale stile di yoga sia migliore. La maggiornaza degli studi effettuati comprendono un lavoro posturale, uno sul respiro, una sessione di rilassamento e alcuni minuti di meditazione.

Lo yoga agisce sull’auto-regolazione dello stress, delle emozioni, sulla nostra resilienza e sulla capacità di restare equanimi, mediante l’ottimizzazione delle nostre funzioni fisiche, della qualità del respiro e delle funzioni cognitive (attenzione e memoria) e spirituali (per esempio, con la chiarezza dei nostri propositi).

Gestendo gli stress, l’ansia e superando i traumi il nostro benessere aumenterà, avremo un comportamento più positivo, saremo più consapevoli di noi stessi. Ci serve solo un’adeguata educazione e conoscenza, oltre che la volontà di applicare regolarmente gli insegnamenti appresi.

Hai già avuto eventi molto stressanti? E lo yoga ti ha aiutat*?

Vuoi partecipare ad un corso in cui apprendere tecniche mirate al miglioramento della tua salute mentale? Cerchi delle tecniche di rilassamento per ansia e stress? CONTATTACI il corso in programma, a libero accesso (la clausola è solo seguirlo fino alla fine). Parlane anche con chi ritieni possa trarne giovamento.

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References:

Simon et al., Efficacy of yoga vs Cognitive Behavioral Therapy vs Stress education for thé treatment of generalized Anxiety disorder, JAMA Psychiatry, 2021.

Taylor, Jennifer et al. “Mindfulness and yoga for psychological trauma: systematic review and meta-analysis.” Journal of trauma & dissociation : the official journal of the International Society for the Study of Dissociation (ISSD) vol. 21,5 (2020): 536-573. doi:10.1080/15299732.2020.1760167

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